Haye infortunato: Spada vs Lee salta; Fragomeni in Polonia per la conquista della cintura mondiale WBC!!!

21 set , 2013   //   news  //  Com - 0

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Il campione David Haye  ha annunciato la sua indisponibilità per il match del 28 settembre a causa  della   ferita ( la foto del taglio all’arcata sopracciliare  sinistra ha fatto il giro del mondo via internet) rimediata in allenamento  ieri. Salta l’intera manifestazione che prevedeva anche la semifinale al campionato del mondo tra l’italiano Domenico Spada e Andy Lee.

L’intramontabile Giacobbe Fragomeni disputera’ il mondiale contro il campione polacco Krzysztof Wlodarczyk. L’incontro si dovrebbe disputare entro la fine del 2013 in Polonia ma nello stesso tempo il manager Wasilewski sta lavorando per una sede alternativa negli Usa…

Bruzzese re d’Italia, Fragomeni e Caccia vincono! A Signa Moscatiello pareggia!!

28 lug , 2013   //   news  //  Com - 0

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Leonardo Damian Bruzzese (11-0, 4Ko) , il 30enne italo-argentino residente in Emilia Romagna è il nuovo campione italiano dei cruiser  dopo aver battuto il calabrese Francesco Versaci (18-3, 5Ko). Lo ha fatto a Ferrara, città teatro di innumerevoli match importanti del passato e non solo. Città dei fratelli Duran come del suo allenatore Massimiliano.

Bruzzese si è quindi imposto in maniera autoritaria nel primo match titolato della sua carriera.

Ad una prima ripresa di studio sono seguite 4 tornate dove il pugile di casa si faceva preferire grazie alle linee dritte della sua boxe, in particolare il diretto destro che riusciva sovente a piazzare nonostante la repentina capacità di Versaci di accorciare le distanze, non senza contare sul mestiere, e costringerlo quindi a “legare”.

Gli innumerevoli clintch e un atteggiamento piuttosto ostruzionistico del 27enne calabrese hanno offuscato quanto di buono prodotto dal pugile emiliano che nel frattempo è riuscito a far sanguinare l’avversario dal naso. Una ferita di poco conto, niente di preoccupante ma il sangue usciva a tratti copioso.

Il problema è che già nell’intervallo tra la 5a e la 6a ripresa all’angolo di Versaci si parlava di abbandono con i secondi quantomeno preoccupati sulla resa atletica del pugile, già campione dei mediomassimi e dal recente passato pieno zeppo di problemi di preparazione e salute.

Versaci ha comunque continuato stoicamente il suo match, andando però ad agevolare il compito di Bruzzese che ora lo centrava con entrambe le mani, bellissimo proprio un gancio sinistro in uscita dalle corde in questa 6a ripresa. Versaci si è quindi scomposto tentando più volte la strada del colpo risolutore con ganci larghi quanto telefonati, prontamente schivati da un Bruzzese più pimpante.

A questo punto Versaci ha provato in tutti i modi a continuare sia pur a corto di fiato e usando tutto il mestiere del caso, incorrendo per questo ad un richiamo ufficiale da parte dell’arbitro. L’ex campione italiano dei mediomassimi andava avanti troppo spesso con la testa nel tentativo ormai ossessivo di costringere Bruzzese al clintch.

All’inizio dell’ottava ripresa un Versaci sanguinante dal naso e senza grandi energie residue, è stato fermato dal proprio angolo decretando la vittoria per abbandono di Bruzzese, che diventa così il nuovo campione italiano dei cruiser.

Successo, ma soltanto ai punti, per l’ex-campione del mondo Giacobbe Fragomeni, chiamato a recitare il sottoclou del titolo italiano fra Bruzzese e Versaci. Fragomeni, sfidante del polacco Wlodarczyk per il campionato del mondo WBC, ha costretto Toni Visic ad inginocchiarsi nel corso del primo round. Sembrava che il popolare cruiser milanese potesse sbarazzarsi agevolmente di Visic, ma non è stato così. Anzi. Toni Visic ha accettato la sfida a viso aperto riuscendo a reggere il pressing costante ma non sufficientemente consistente di Fragomeni. L’ex campione del mondo ha sempre tenuto l’iniziativa, però la sua azione è parsa monocorde, mai esplosiva. Toni Visic si è battuto dignitosamente, contrastando Fragomeni o sottraendosi con un buon gioco di gambe agli attacchi dell’ex-campione del mondo, il quale ha portato tanti colpi senza tuttavia riuscire a fare il cambio di ritmo. Bravo il croato, che non s’è accontentato di limitare i danni. Ma ha anche impegnato Fragomeni, gli ha fatto fare fatica. Forse è proprio quello che chiedeva Fragomeni: fare tutte le 8 riprese, per valutare la sua attuale condizione e il fiato, in proiezione del Mondiale che verrà. Vittoria abbastanza chiara ai punti per Fragomeni. E meritati applausi per Toni Visic, che ha recitato bene la perte di “vero” collaudatore.

L’imbattuto peso welter ferrarese Alessandro Caccia ha colto la sua nona vittoria da professionista mostrando la sua boxe brillante ed efficace contro un avversario, il croato  Almin Kovacevic, che è andato a tappeto sette volte.

Match importante a livello di pesi welter quello che si è svolto il 18 Luglio allo stadio Bisenzio  di  Signa  in provincia  di Firenze.  Il pugile indigeno  Giacomo Mazzoni (8.1.1) del team Cavallari  ha pareggiato  in otto riprese con l’ex challenger europeo  Antonio Moscatiello del team Cherchi.

Il  match  tra uno stilista e un fighter è risultato molto combattuto e con tante emozioni. Moscatiello. colpito duro, è andato al tappeto al primo round poi si è ripreso e ha imposto un conteggio sul finale a Mazzoni. L’agonismo non è davvero mancato in un match che alla fine poteva premiare il fighter milanese.

FESTA A CIVITAVECCHIA, BRANCO DOMINA HAAPOJA

8 lug , 2013   //   news  //  Com - 0

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L’intramontabile Silvio Branco (+63 -11 =3, 17 ko) conquista alla soglia dei quarantasette anni tra i quali venticinque passati a petto nudo tra le sedici corde la sessantatreesima vittoria in carriera di cui ventitre in match sulla lunga distanza, sono numeri di rilievo che giustificano la festa nella sua Civitavecchia e meriterebbero maggiore eco, poco conta se il finlandese Juho Haapoja (+20 -4 =1, 13 ko) nulla ha a che spartire nella qualità pugilistica, il vero avversario per il Barbaro del ring è ben noto, ammirazione e rispetto per chi riesce a domare il tempo opponendo entusiasmo, passione e voglia di dimostrare di essere ancora protagonista.

 

Un combattimento sempre in tiro con il pubblico coinvolto tuttavia comandato dalla prima all’ultima battuta da Branco, sprazzi di buon pugilato quando il già iridato riesce a mettere le mani dentro in velocità e scioltezza sebbene gran parte del match sia scorbutico causa un ospite che affonda a testa bassa. Nel quinto round Haapoja rimedia un richiamo verbale dall’arbitro Dolpierre, in quello successivo il punto di penalità ma nella stessa occasione Branco si ferisce vicino l’occhio, quando nella decima frazione il finlandese colpisce di nuovo in maniera scomposta la ferita assume proporzioni non accettabili al controllo medico del dottor Bianco, decisione tecnica e si va alla lettura dei cartellini scontati non solo per il palese andamento del confronto condotto dal beniamino di casa ma anche per l’annuncio dei parziali già effettuato come da regolamento WBC: 100-89, 99-90 (come il nostro da bordo ring) e 98-91 i cartellini finali, 40-36,39-37 due volte quelli annunciati nel primo quarto, 80-71 e due volte 79-72 il verdetto dopo l’ottava ripresa.

 

Branco non mostra il rinomato jab sinistro incessante e nemmeno la stessa mobilità vista contro Fragomeni, l’esperienza, l’autorità, la velocità e il  bagaglio di colpi a disposizione sono però irraggiungibili per l’avversario, il vincitore controlla da centro ring l’attacco dell’altro senza troppi patemi e senza cali nella seconda parte del match, in aggiunta mette a segno i colpi più precisi necessari a portare a casa i round. Il rivale è di quelli che partono da lontano con colpi larghi ed è, quando gli va bene, mandato a vuoto ma spesso anche anticipato, nelle fasi iniziali Haapoja va anche a bersaglio in uscita da clinch senza però ripetersi per merito di un Branco più attento a non concedere la corta distanza.

 

La cintura minore WBC (la Silver) da oggi in bacheca rappresenta per Branco solo una tappa obbligata verso il sogno iridato nei massimi leggeri, non sarà ora facile per la famiglia Cherchi gestire l’aspirazione del proprio assistito e un progetto in verità ritenuto da molti troppo ambizioso, tuttavia sono i traguardi a trainare i sacrifici e su questo Branco è esempio da seguire oltre che stimare.

 

Civitavecchia può essere oggi considerata capitale del pugilato professionistico, oltre ai fratelli Branco ricordiamo il campione Marsili ma anche pugili come Kolaj, Di Luisa o Larghetti fanno parte della famiglia, l’ultimo impulso viene da Alessandra Branco, la figlia del campione nonchè organizzatrice della serata allestita allo stadio comunale Fattori.

 

SOTTOCLOU -  Sei i match di un sottoclou composto da soli collaudi, in parte irradiati come il main event dalle telecamere di SportItalia. Emanuele Blandamura (+20 -0, 5 ko) mette due volte al tappeto Andrejs Loginovs (+14 -28 =1, 7 ko) nel quinto round ma si deve accontentare della vittoria ai punti. Orial Kolaj (+13 -5 =2, 9 ko) tartassa senza troppo sforzo il resistente lettone Jevgenijs Andrejevs (+7 -53, 1 ko) fino allo stop nel quarto round. Fa piacere vedere in forma Carel Sandon (+16 -1, 6 ko) e se queste sono le premesse troppo fragile risulta il serbo Mladen Zivkov (+5 -14, 2 ko), atterrato in apertura e nel secondo e conclusivo round. Giunge fino al ternine delle sei riprese Loris Emiliani (+10 -0 , 8 ko) dopo un insistente lavoro al bersaglio grosso che provoca quattro conteggi al serbo Mile Nikolic (+10 -19 =1, 6 ko).

 

In apertura di serata Gaetano Putrone (+5 -0, 1 ko) si impone in tre round su Marko Pavlovic (+1 -2 =1). Nota dolente la sconfitta di Alessio Capuccio (+1 -1, 1 ko) per mano di Srecko Janjic (+2 -3 =2, 1 ko), il pugile di Latina parte male e accusa un paio di colpi ma è più che lucido al momento dello stop shock decretato dall’arbitro Marzuoli. Un lapsus inspiegabile e come tale va preso, un errore evidente senza possibilità di ritorno, questo però non giustifica il tentativo di maestro e pugile di farsi giustizia, tentativo spintosi troppo oltre a fine serata, fortunatamente l’intervento tempestivo degli addetti alla sicurezza non gli ha permesso di rovinare la festa.

 

RISULTATI:

 

Silvio Branco (87,8 Kg) b Juho Haapoja (90 Kg) TD (100-89,99-90,98-91)

 

Emanuele Blandamura (73, 7 Kg)  Andrejs Loginovs (73,4 kg) PTS 6R
Orial Kolaj (81 kg) b Jevgenijs Andrejevs (81 Kg) TKO 4R
Carel Sandon (62,5 Kg) b Mladen Zivkov (62 Kg) TKO 2R
Loris Emiliani (86 Kg) b Mile Nikolic (87 Kg) PTS 6R
Srecko Janjic (71 Kg) b Alessio Capuccio (71 Kg) TKO 1R
Gaetano Putrone (63 Kg) b Marko Pavlovic (63 Kg) TKO 3R

Fonte: Boxenet.it

Frezza vs Abis a Osini. Solo uno potrà continuare a sognare l’Europa

28 giu , 2013   //   news  //  Com - 0

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A cornice del tricolore dei welter  due match professionistici con Sarritzu e Murgia

 

Articolo di Giuseppe Giallara

 

Questa sera  a Osini  (cittadina dell’Ogliastra) in Sardegna, sul ring innalzato in  Piazza Europa , avrà luogo il match valido per il titolo italiano dei pesi welter tra il detentore Gianluca Frezza (19-2-2, 7 ko) e lo sfidante cagliaritano Luciano “Bazooka” Abis(33-3-1, 15 ko).

Coetanei (hanno entrambi 33 anni), i due protagonisti della sfida tricolore hanno seguito percorsi diversi. Frezza salernitano residente a Milano, ha 23 match nel record (14 in meno dello sfidante) ed è campione italiano della categoria dal 2 dicembre del 2011 con il successo (sq. 10) su Giuseppe Langella (19-8-4, 5 ko). Ha già difeso  la corona dagli assalti di Italo Brussolo (10-6-2, 2 ko) e di Antonio Moscatiello (15-2-0, 10 ko). Luciano Abis, dal canto suo,  ha già combattuto una volta per il titolo italiano contro Leonard Bundu  (29-0-2, 10 ko) riportando un pari tecnico per ferita alla terza ripresa il 15 giugno del 2007 a Milano.

Il “Bazooka” isolano ha avuto anche una chance per il titolo europeo, purtroppo infruttuosa, il 26 settembre del 2009 a Lublin in Polonia contro Rafal Jackiewicz (42-11-2, 21 ko). Diventato campione dell’Unione europea nel 2010 battendo il belga Kobe Vanderkerkhove (22-17-3, 6 ko), Abis ha difeso il titolo contro il britannico Mark Lloyd (15-8-8, 3 ko) e, vincendo per ko alla seconda ripresa, contro il transalpino Stanislas Salmon (23-3-2, 10 ko) in Francia prima di cederlo al polacco Jackiewicz (kot 7) il 26 maggio del 2012 a Quartu Sant’Elena, sua città di residenza. Rientrato sul ring il 20 dicembre dello scorso anno battendo Arvydas Trizno, il fighter sardo vuole dimostrare di essere ancora in grado di conquistare le corone che contano partendo dal titolo italiano, che è  sempre stato e rimane un obiettivo prestigioso per tutti i nostri professionisti e che  può anche diventare un trampolino di lancio verso le mete internazionali.

Tutto è pronto, dunque. La Promosport Sardegna, in collaborazione con la OPI 2000, dopo le annunciate sedi di Alghero e di Jerzu, ha spostato a Osini il quadrato sul quale Frezza e Abis saliranno per dare vita a una contesa che si presenta combattuta e dall’esito incerto. Uno di fronte all’altro, i due attori principali daranno fondo alle loro energie e alle loro risorse tecnico-tattiche per cercare di discendere dalla scaletta vestiti dei tre colori nazionali. Uno solo dei due potrà farlo per continuare a sognare l’Europa.Il campione in carica ha un fisico compatto ed è dotato di ritmo e di temperamento; è mobile sul tronco e va alla ricerca della corta distanza che gli consente di svolgere un efficace lavoro al bersaglio grosso. Le due sconfitte che figurano nel suo record portano i nomi di Giuseppe Langella (2009) e di Dato Arjevanishvili, quest’ultimo affrontato ad Ajaccio nel 2010.

Luciano Abis lo sfidante, sa fare la boxe ed è anche lui dotato di temperamento e di potenza. Sino a questo momento non è riuscito a cogliere pienamente i risultati importanti che appaiono alla sua portata, ma a 33 anni è ancora in tempo per farlo, a partire dal titolo italiano che gli è già sfuggito una volta contro Bundu pur senza perdere il confronto. Chiuso un capitolo, se ne apre un altro. Bisogna guardare avanti, senza fare più conto del passato fatta eccezione per gli insegnamenti che esso ha donato. Poiché Abis è determinato a vincere e altrettanto si propone Frezza, il fight dovrebbe risultare assai animato e, si spera, spettacolare. Quanto al risultato, è inutile fare pronostici perché spesso non si avverano; sarà perciò il ring a dare il suo autorevole responso. Il match tricolore verrà teletrasmesso in diretta da SportItalia 2 a partire dalle ore 22.30.

Nel sotto-clou non ci sarà più Luca  Giacon (21-1-0, 19 ko) che sarebbe dovuto rientrare dopo la sconfitta prima del limite (l’unica nel suo record) riportata contro Emiliano Marsili con in palio il titolo europeo dei leggeri. Il “Black Mamba” non potrà combattere poiché si è reso indisponibile il suo avversario designato, il ventenne guardia destra di Budapest Istvan Kiss detto “Iron soldier” (Soldato di ferro). Sarà per un’altra volta.

Ci sarà invece Andrea Sarritzu (33-6-4, 13 ko) che se la vedrà con l’estone trentottenne Sergei Tasimov (10-42-3) da lui già superato in precedenza. Il peso mosca isolano della OPI 2000 rientra dopo aver fallito la chance europea contro il romeno Silvio Olteanu. Per Sarritzu si prospetta una nuova chance continentale. Olteanu è stato infatti nominato sfidante ufficiale al mondiale IBF del sudafricano Moruti Mthalane (vincitore su Sarritzu con il titolo iridato in palio) per cui abbandonerà il titolo. Sarritzu, numero 1 per l’EBU, dovrebbe pertanto essere nominato co-challenger alla corona europea insieme con l’attuale sfidante ufficiale che è il bielorusso residente in Spagna Valery Yanchy, un elemento poco malleabile che vanta una vittoria sullo stesso Olteanu. Si vedrà. Per il momento c’è Tasimov.

Infine, il peso medio Alessandro Murgia (11-1-0, 7 ko), al rientro dopo la sconfitta contro Alessio Furlan, avrà di fronte l’ungherese ventiquattrenne Attila Tibor Nagy detto “Tarzan” che ha nel record quattro successi e otto sconfitte. Murgia riprenderà così la marcia verso le prime posizioni della classifica nazionale.

Entrambi i combattimenti saranno sulla distanza delle sei riprese. Precederanno alcuni match dilettantistici. Primo gong alle ore 20.30.

Fonte:boxeringweb.net  GIUSEPPE  GIALLARA

Cherchi: Siamo pronti per quattro mondiali

20 giu , 2013   //   news  //  Com - 0

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“Boschiero sfiderà Miura in Giappone, Spada affronterà Rubio. Occasioni anche per Fragomeni e la Galassi” “Della Rosa ha rinunciato all’europeo per il derby con Petrucci”. E ancora: “La Fpi ha portato alla rovina il professionismo” “Ndiaye aveva perso nettamente” “Larghetti pugile d’altri tempi” “L’Aiba farà il botto!”…

L’Ebu, nell’ultimo congresso di Vienna, ha nominato la Opi2000 di Salvatore Cherchi migliore società organizzatrice in Europa per l’anno 2012. Il promoter ha fatto con boxeringweb.net una panoramica sul momento delicato del nostro sport.


Salvatore Cherchi, quale aggettivo userebbe per descrivere la situazione del pugilato italiano?

“Ottima. Siamo detentori di cinque titoli europei, abbiamo tre sfidanti ufficiali. Siamo in competizione per disputare quattro mondiali. La situazione dunque non è buona, è ottima.”

Quindi, organizzare in Italia è facile.

“Trent’anni fa era una pacchia. Oggi la situazione è drammatica. Abbiamo i pugili, ma non ci sono i soldi.”

Le fonti principali erano, fino a poco tempo fa: televisioni, Comuni e sponsor. Quale è il problema più grave?

“Tutti e tre. Mancano i quattrini. Con la situazione economica che c’è come si può pensare che un Comune dia dei contributi importanti, che gli sponsor pensino alla boxe? E di televisioni interessate alla boxe ce ne è rimasta in pratica una sola.”

Sportitalia è l’unico interlocutore?

“RaiSport fa ancora qualcosa, ma sono avvenimenti di livello più basso. Sportitalia garantisce la diffusione del pugilato. Il problema è che mancano i soldi di una volta. A tutti gli sport in difficoltà basterebbe il 3% della cifra che prende il calcio per i diritti televisivi. Con 45 milioni si garantirebbe vita serena a molte discipline e lavoro a tante persone”

Questo è un sogno irrealizzabile. Senza quei soldi, quale sarà il futuro della boxe italiana?

“Sono 25 anni che mi impegno, economicamente parlando, più di quello che mi dovrei impegnare. Assieme ad Andrea Locatelli abbiamo tenuto in piedi la baracca. Senza offendere nessuno, siamo gli unici che sono stati capaci di muoversi ad alti livelli. Non è un caso che l’Ebu negli ultimi dodici anni abbia voluto premiare l’Opi2000 tre volte. Che vadano gli altri a vincere i titoli all’estero, ad organizzare mondiali a mettere in fila una lunga serie di europei. Ce l’abbiamo fatta in passato, ce la faremo ancora”

Come si riesce ad allestire una riunione importante in un periodo di crisi?

“Sputando sangue. Come faccio io. Non diventerò mai ricco e sarò sempre pieno di debiti, ma ce la farò.”

Stiamo parlando di un investimento fatto nella speranza di un futuro migliore che possa ricompensare le perdite?

“Sono decenni che spero che questo accada. Non mi arrendo. Sono ottimista, il pugilato ce la farà”

La Federazione rispetta i compiti che il ruolo le impone?

“Ho preso la mia prima tessera nel 1965 e da quel momento in poi ho sempre pensato che la boxe fosse un percorso con tre gradini: novizi, dilettanti e professionisti. La Fpi ha cambiato questa realtà. Lavora solo per dieci pugili. E’ vero, con questo sistema ha ottenuto dei buoni risultati alle recenti Olimpiadi. Ma alle prossime probabilmente il bottino sarà ben più misero. E nel frattempo non si è mai curata del professionismo. La Federboxe ha portato alla rovina il pugilato professionistico italiano. Stimo l’attuale presidente, ma ha ereditato una stituazione insostenibile. Così non si va da nessuna parte”

E la Lega Pro fa il suo dovere?

“Fa quello che può, almeno fino a quando Andrea Locatelli continuerà a lavorare in qualche modo per lo sport che ama di più al mondo”

E’ vero che la Lega ha dei debiti con gli organizzatori?

“Può essere che nel rapporto ci sia del ritardo nei pagamenti, ma questo accade in qualsiasi attività del nostro Paese. Non me la sento di condannarla, anche perché la Lega siamo noi. E’ come se una cooperativa si lamentasse perché gli stipendi non vengono pagati.”

Perché è quasi impossibile vedere gli organizzatori italiani lavorare in gruppo con intenti comuni?

“Non è difficile, il problema è che ognuno di noi ha i suoi obiettivi.”

Un professionista, anche di alto livello, per vivere tranquillo deve lavorare. E’ una situazione difficile da sostenere.

“E’ vero, i pugili hanno ragione. La boxe da sola non garantisce abbastanza soldi per vivere. Non è il basket dove hanno fatto il loro ingresso grandi sponsor, vedi Armani o il Monte Paschi di Siena, che portano milioni di euro. Da noi di soldi ne girano pochi.”

Ma adesso l’Aiba risolverà ogni problema.

“Il precedente presidente federale, Franco Falcinelli, ci ha portati in questa situazione. L’attuale presidente, Alberto Brasca, non sa come uscirne. La Fpi si è legata all’Aiba che pensa di fare il grande affare con il monopolio del professionismo, ma fallirà. Oggi non c’è un Ente che ha il predominio sugli altri. Non potranno riuscirci loro che dovranno battersi con colossi come la Top Rank di Bob Arum o la Golden Boy Promotion di Oscar De La Hoya. Quelli se li mangeranno a colazione. L’Aiba farà il botto, fallirà. Il problema per noi è: cosa sarà rimasto del pugilato italiano quando l’Associazione mondiale scoppierà? Io sono sempre dell’idea che la boxe è una cosa semplice: novizi, dilettanti, professionisti. L’unica strada da percorrere è questa”

boschieroCominciamo a parlare dell’attività dei pugili targati Opi2000. Nel gruppo c’è Devis Boschiero (nella foto, a sinistra, nel mondiale contro Aoh), quali sono i suoi programmi?

“Ho appena vinto l’asta per la difesa dell’europeo superpiuma contro lo sfidante ufficiale Guillaume Frenois. Faremo l’incontro in Italia, a metà settembre. Poi Boschiero dovrebbe avere una nuova occasione mondiale (il Wbc, nell’ultimo congresso di Cancun, ha nominato il superpiuma italiano sfidante preferenziale al titolo di Takashi Miura, ndr). Andrà a battersi all’estero, in Giappone. Rischiare 20.000/30.000 euro per un titolo continentale fa parte del gioco, continuare nel rischio quando la somma da mettere in gioco sale a 100.000/150.000, sarebbe una follia”

Che futuro per Domenico Spada?

“Faremo l’asta per il titolo Wbc a interim contro Marco Antonio Rubio. Il campione, Sergio Martinez, non potrà combattere per un lungo periodo (ha subito la frattura della mano sinistra, ndr). L’interim è la soluzione più logica”

Passiamo a Giacobbe Fragomeni.

“Sabato 22 giugno a Mosca, Krzysztof Wlodarczyk e Rakhim Chakhkievsi si affrontranno per il titolo Wbc dei massimi leggeri. Il vincitore dovrà sfidare entro novanta giorni Fragomeni. Prima di quell’incontro, Giacobbe salirà sul ring a luglio per un match sulle otto riprese”

Confermato il percorso di Silvio Branco?

“Sì. Il 6 luglio affronterà a Civitavecchia il finlandese Juho Happola per il titolo Silver Wbc dei massimi leggeri (lasciato vacante da Giacobbe Fragomeni, ndr). Il 13 luglio a Montecarlo si incontreranno per il titolo Internazionale Wbc Dmytro Kucher e Ilunga Makabu. I vincitori dei due match si affontreranno a novembre/dicembre. Chi avrà la meglio in questo ultimo incontro andarà a sfidare il vincente del combattimento tra Fragomeni e il vincitore del match tra Wlodarczyk e Chakhkiev.”

E per Simona Galassi quali prospettive ci sono?

“Come pugile donna è l’unica che abbia fatto un’attività continua in Italia. Ho sempre cercato di fare il possibile per lei. E’ vero, a volte non ho mantenuto le promesse fatte. Ma credetemi, è difficile far fare combattere una donna. La televisione non mi concede una data solo per lei, devo inserirla in un programma che abbia un clou maschile che consenta l’aggancio televisivo. Lo scorso anno ha disputato due mondiali, adesso ha appena vinto il titolo europeo. Lei dice che ha sofferto e io so che è vero. Ma non credo possa dire che la colpa è mia. Faccio fatica ad organizzare per gli uomini, mi riesce incredibilmente difficile farlo per una donna. Guardate le altre. Sono dovute andare in Giappone, in Argentina, in Germania…”

Vero, ma Simona è senza dubbio la migliore pugile donna che abbiamo mai avuto. E’ di una spanna superiore alle altre.

“Sono d’accordo. Sul piano tecnico non si discute, è bravissima. Ci crediamo al punto che è stato mio figlio Alessandro a trovarle il nuovo maestro. E con Alessandro Duran è andato tutto alla perfezione. Ma è dura trovare un’occasione per farla lavorare. E questo è un dato oggettivo, non un’opinione.”

La bella avventura di Simona è dunque finita a Fratta Maggiore?

“No. Mi sento di fare una promessa. La Galassi disputerà un titolo mondiale, non so ancora se in Italia o all’estero. Ma lo farà”

Parliamo di Di Rocco.

“A 30 anni è nel pieno della maturazione, sta lentamente crescendo per arrivare ai livelli che gli appartengono. Per lui il programma a breve scadenza è la difesa dell’europeo superleggeri.”

Di Rocco ha conquistato il titolo a Brindisi, nella riunione che ha ospitato il match dello scandalo. Per Salvatore Cherchi quale sarebbe stato il giusto risultato dell’europeo di Ndiaye contro Rebasse?

“Io ho visto una vittoria nettissima del francese.”

Eppure i due giudici spagnoli hanno assegnato un pari e una vittoria al pugile italiano. Come è potuto accadere?

“Sinceramente non lo so. Posso solo dire che io non ho fatto niente per influenzare il loro giudizio. Non ero nel loro albergo, non ho parlato con loro per avere qualche favore, non sono andato neppure a cena con loro.”

Come mai Ndiaye ha combattuto al di sotto delle aspettative?

“Perché pensava di avere già vinto. Si sentiva il titolo in tasca. Ora dovrà ricominciare da zero, è campione di niente. Sarà dura.”

DellaRosaPerché Emanuele Della Rosa (nella foto) ha abbandonato la qualifica di sfidante europeo dei superwelter?

“Mi ha detto che a Roma in molti parlano della sfida che gli ha lanciato Daniele Petrucci. Non vuole che si pensi che stia cercando di evitare quell’incontro, per questo mi ha chiesto di lasciare la sfida europea per puntare al titolo Internazionale Wbc con Petrucci. Martedì 25 giugno saranno aperte le buste e vedremo chi avrà vinto l’asta. Penso possa essere un grande match non solo per Roma, ma per l’Italia intera”

Quale futuro per Mirko Larghetti, neo campione UE dei massimi leggeri?

“E’ un pugile d’altri tempi, uno che riesce a darti emozioni antiche che pensavi fossero state dimenticate per sempre. Sta migliorando. Farà una difesa del titolo e poi, se l’Ebu gli darà la possibilità, andrà subito alla sfida europea (volontaria, ndr) contro Mateus Masternak. E tornerà a casa con la cintura continentale…”

Salvatore Cherchi, come è la situazione del pugilato italiano?

“Ottima a livello di qualità, drammatica sul piano economico. I pugili forti li abbiamo, mancano solo i quattrini…”

 

di Dario Torromeo

fonte: boxeringweb.net

grande show di moscatiello,caccia,galassi e un super larghetti!!!

16 giu , 2013   //   news  //  Com - 0

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Mirko Larghetti è il Nuovo campione dell’Unione Europea dei pesi massimi leggeri. Sul ring di Bertinovo sono bastate otto intense riprese
all’emergente pugile marchigiano per avere la meglio su Vincenzo Rossitto, nel derby tutto italiano organizzato dall’OPI2000 di Salvatore Cherchi. Un  derby di spessore europeo, perché era in palio la corona vacante EBU/UE dei massimi leggeri, e quindi un nuovo grande
successo per il nostro pugilato professionistico se consideriamo che già a dicembre altri due massimi leggeri italiani, Branco e Fragomeni, avevano incrociato i guantoni per il mondiale silver WBC.

Quello di Bertinovo è stato un grandissimo match da un punto di vista agonistico. Per Vincenzo Rossitto si trattava del terzo match valido per un titolo EU, per Mirko Larghetti era invece la prima volta su un palcoscenico internazionale. Al termine di un duro combattimento nel quale i
due pugili non hanno risparmiato energie, ha prevalso Larghetti che ha vinto per abbandono dell’avversario all’ottava ripresa.

Simona Galassi la “Regina di Romagna “è tornata a vincere ad alti livelli dopo un 2012  finito male  complice la sconfitta con la giovane Szebeledi. Simona esulta a FrattaA Fratta Terme , diciamocelo chiaramente, c’era  da” lasciarci le penne”.

Sanae Jah aveva tutto per mettere la parola fine alla stratosferica carriera di Simona . Compatta, giovane, con i pugni pesanti e maligni , e invece:

- E invece sono la nuova campionessa d’Europa. – Dichiara  Simona-Mi sono ripreso il titolo che avevo conquistato nel 2007 quando davo il via alla  mia carriera internazionale. Sabato sera per me è stato come rinascere, come tornare indietro  di cinque anni-. Questa vittoria la colloco tra le più importanti della carriera . In una sera, davanti alla mia gente, sono tornata a credere in me stessa, a dare nuova linfa all’amore che
provo per il mio sport.

Fra i pesi welter il milanese Antonio Moscatiello ha battuto per K.O.T al 4° round il marchigiano Andrea Sansoni dopo un match combattuto.
Sempre prima del limite, ma per squalifica, la vittoria di un altro welter, il ferrarese Alessandro Caccia, contro il marchigiano Roberto Ruffini . La
soluzione al 5° round quando Ruffini ha collezionato il terzo richiamo ufficiale.

Presentato a Fratte Terme il programma Opi2000 di sabato

13 giu , 2013   //   news  //  Com - 0

conferenza stampa per presentare i mondiali dei pugili Fragomeni

Presso l’Hotel Fontanelle di Fratte Terme di Bertinoro(Forlì) si è svolta questa mattina la conferenza stampa  di presentazione della kermesse pugilistica che  si svolgerà sabato sera al Centro Sportivo di Fratta Terme in Via Superga 190.

Il presidente della OPI 2000 Salvatore Cherchi, alla presenza del Sindaco di Bertinoro Nevio Zaccarelli e dell’imprenditore Cristiano Ragni ha illustrato il valore del programma che , con la diretta di SportItalia, proporrà 4 match di cui due validi per titoli continentali.

Il sindaco Zaccarelli ha sottolineato l’impegno della amministrazione proiettato al rilancio della concittadina Galassi  e ha ricordato che il primo titolo europeo dell’atleta indigena  fu disputato proprio a Bertinoro nel  2007.

Cherchi  ha ricordato con forza il legame che da sempre lega la famiglia Ragni con il pugilato. Il ricordo di Pino Ragni ,indimenticabile organizzatore  forlivese di diversi mondiali, è stato rinnovato dal figlio Cristiano che ha detto :-L’impegno della mia famiglia  nel pugilato continua. Definisco l’appuntamento di sabato  il II Memorial Ragni  dopo quello del 2010 quando la Galassi difese il mondiale contro la Moreno-

Il match tra Simona Galassi e la belga Jah,  che promuoverà la nuova campionessa europea dei mosca  è stato definito molto difficile e duro per la “regina di Romagna”

- A questo punto non guardo al di la di questo match- Ha dichiarato Simona.-L’avversaria è, tosta , giovane e viene per vincere. Possiede colpi veramente duri  ma  io salirò sul ring con una preparazione perfetta grazie al contributo tecnico del mio allenatore Alessandro Duran  che a Ferrara mi ha fatto lavorare moltissimo . Al mio pubblico  dico che  farò di tutto per tornare campionessa. Una volta tanto ‘però,  affermo anche  che  sabato l’importante sarà  vincere  in qualsiasi modo-

Cherchi si è soffermato  ulteriormente a sottolineare i valori del Campionato dell’Unione Europea attualmente vacante  che metterà di fronte Vincenzo Rossitto e Mirko Larghetti i due migliori  massimi leggeri italiani.  L’esperienza contro la forza .

La serata sarà aperta da due match professionistci  tra Moscatiello contro Sansoni e Caccia contro  Ruffini  che si preannunciano di alto tasso agonistico.

L’ingresso al Campo sportivo di Fratta  Terme sarà quello della Indiana Park dalle 18(tel 0543 460615) quando si aprirà la biglietteria.

 

IL PROGRAMMA

Ore 21,30  Antonio Moscatiello (14-2, 9 Ko) Vs Andrea Sansoni (4-7, 0 Ko) PESI WELTER  6 round

A seguire  : Alessandro Caccia (7-0, 4 Ko) Vs Roberto Ruffini (4-4-2, 0 Ko)PESI WELTER  6 round

ORE 22,30 Campionato d’Europa pesi mosca  vacante   10 round

Simona Galassi (18-2-1, 4 Ko, ex campionessa Europea dei pesi mosca, Mondiale WBC dei pesi mosca e Mondiale IBF dei pesi supermosca) VS Sanae Jah (8-1, 2 Ko);per il vacante titolo dell’Unione Europea

A seguire  Campionato dell’Unione Europea cruiser 12 round

Mirko Larghetti (18-0, 11 Ko) v s Vincenzo Rossitto (43-7-2, 25 Ko)

PREZZI: 15 € parterre, 25 € bordoring T

TV: diretta Sportitalia 2 ore 21.30

Galassi prova europea, Larghetti vs Rossitto derby di fuoco!!!

11 giu , 2013   //   news  //  Com - 0

15giugno ebu

Importante appuntamento   pugilistico sabato a Fratta terme una splendida frazione del Comune di Bertinoro a pochi chilometri da Forlì  proposto dalla Opi 2000  in collaborazione con il Comune di Bertinoro.

Al campo sportivo comunale  all’aperto ( in caso di maltempo al palazzetto dello Sport di Bertinoro)   vedremo sul  ring quattro match professionistici  di cui due titolati.

In campo femminile Simona Galassi tenta la conquista del titolo Europeo dei mosca , attualmente vacante,che ha già detenuto nel 2007  affrontando la temibile e giovane belga  Sanae Jah già sfidante al titolo mondiale Wba.

In campo maschile   affascinante derby   per il titolo dell’Unione Europea dei massimi leggeri. Vincenzo Rossitto si misura  con  l’emergente  Mirko Larghetti.

A completamento del programma due sfide tra italiani  pesi welter decisamente interessanti  . Sulle sei riprese Alessandro Caccia si batterà con Roberto Ruffini  mentre Antonio Moscatiello  combatterà contro  Andrea Sansoni.

 

 

Le schede dei protagonisti

CAMPIONATO DELL’UNIONE EUROPEA  MASSIMI LEGGERI VACANTE

Vincenzo Rossitto (43.7.2). Professionista dal 1997, siciliano di 37 anni,  combatte per i colori di Giulio Spagnoli viene da 4 vittorie consecutive, in cui ha conquistato il Wbc International. In carriera ha tentato già due volte di conquistare il titolo EU.Ha vinto il  titolo italiano e l’Ibf intercontinental .

Mirko Larghetti(18.0). Fa  parte della scuderia  Christian Cherchi,  30 anni marchigiano, e’ uno dei cruiser emergenti  nazionali. Ha vinto gli ultimi 4 match per ko. Ha conquistato  il Wbc International Silver nel novembre 2011.

 

CAMPIONATO EUROPEO FEMMINILE VACANTE PESI MOSCA

Sanae  Jah (8.1) .Milita nella scuderia Van Gjisenghem. Ha 28 anni, nata a Bruxelles, ha perso ai punti nel mondiale Wba-Int. dalla famosa  campionessa Kentikian. Elemento di grande tempra e combattività , non ha mai perso prima del limite . Ha vinto il titolo del Belgio e il Wbc  International dei mosca.

Simona Galassi (18.2.1), professionista dal  2006, team Cherchi. E’ stata la più importante atleta dilettante della storia del pugilato femminile italiano con la conquista di  3 campionati mondiali, 3 europei ,4 italiani. Da professionista ha vinto  due titoli mondiali( Wbc e Ibf)  in  due categorie diverse di peso. Prima italiana ad ottenere questo risultato. E’ già stata campionessa europea del mosca nel 2007

DI ROCCO SHOW EUROPEO, NDIAYE PARI INGIUSTO!!

10 giu , 2013   //   news  //  Com - 0

di rocco

La notte europea in una Brindisi festivaliera per il Negramaro wine, regala sul ring del Palapentassuglia un trionfo ed un pari, nonché un sottoclou di valore con due aspiranti al titolo continentale come Della Rosa e Spada: è la Saturdany boxing night organizzata dalla Opi2000 dei Cherchi che ha riportato in Puglia la grande boxe. La corona vacante dei superleggeri è conquistata da Michele Di Rocco, che sabato sera ha realizzato un sogno e portato il prime pugile italiano di origine rom, sul tetto d’Europa: si è trattato di un dominio per tutti e 12 i round contro un battagliero inglese come Lenny Daws. Per il pugile di stanza in Umbria ma ormai romano d’adozione l’impresa è notevole, non solo per il risvolto gitano ma per una prestazione sempre tambureggiante, intraprendente, efficacissima nella varietà dei colpi: Di Rocco s’è confermato pugile valoroso, tecnico, preciso, attento e veloce, capace di combattere a viso aperto, e di resistere anche al ritmo incessante dal primo all’ultimo round. “Sono felice per aver coronato il sogno di una vita”, ha detto il trentenne superleggero che ora si vede spalancate le porte di una carriera prestigiosa.

All’ospedale  —   Non è stata una serata facile, invece, per Ali NDiaye, il senegalese d’Italia, che una volta faceva il vu’ cumpra, e adesso è un professionista del ring di vaglia anche se, sabato sera, ha sofferto l’importanza della prima chance europea nei supermedi contro un francese solido e sempre avanti nel punteggio. Christopher Rebrasse pensava di aver il match in pugno, ma la reazione dell’italiano e un po’ di generosità nelle valutazioni da parte dei giudici, hanno sancito un pari che in un titolo vacante significa automaticamente rivincita. Per Ali, un nome nel destino per un incontro avvenuto davvero a Dakar con il più grande Muhammad, un match sempre in salita, difficile da interpretare e con una stanchezza nelle gambe e una fiacchezza nella potenza dei suoi colpi che lo hanno portato ad un passo dalla sconfitta. Ma il finale coraggioso, senza più nulla appunto da perdere, hanno portato NDiaye a strappare un pari che significa ripensare al match con gli stessi argomenti della vigilia. Una lezione che gli servirà per un pericolo davvero scampato. Ali dopo il match finisce in ospedale spossato e con un polso malmesso, ma nella notte si riprenderà e potrà tornare a casa.

Vulcanico  —   Domenico “Vulcano” Spada è torrenziale fuori dal ring e soprattutto dentro: un’ira. Nei medi vanta il titolo silver Wbc nonché numero 2 (e 7 Ibf), è sfidante ufficiale europeo dell’ucraino Bursak per luglio o settembre, e ha tanta voglia di vetrina. Qui parte davvero intraprendente alternando continuamente sinistro e destro, colpi che l’ungherese Norbert Szekeres fatica ad assorbire senza mai reagire. Anche nel secondo, il romano è tempestoso e dominante nel terzo e nel quarto. Un monologo. L’ungherese è infine contato e poi fermato al quinto: l’arbitro Contino gli evita un inutile massacro crudele. “Sono un vulcano e non mi ferma nessuno” urla Spada togliendosi i guantoni. “Mi spetta prima la sfida iridata”. Sarebbe il match ad interim Wbc contro Marco Antonio Rubio, l’anti Martinez (campione infortunato).

Pugni e pane  —   Emanuele Della Rosa, il fornaio romano che era grande amico del giovane Cucchi, comincia in sordina nel test dei superwelter contro il lettone Kostantinos Sakara. Nel secondo comincia a trovare il tempo per caricare il destro. Il romano, soprannominato “Ruspa”, è campione internazionale Wbc, sfidante ufficiale del campione europeo Rabchenko e numero 4 Wbc in attesa di una possibile semifinale mondiale la cui asta si terrà il 18 giugno, che meriterebbe dopo 32 vittorie ed un altro incontro bel controllato con sprazzi di ottima scherma pugilista. Un richiamo per il lettone nel terzo round, mentre nel quarto “Ruspa” prova a farlo vacillare, tanto da infliggergli un knock down alla fine della ripresa. Con un bis quasi identico nel round successivo con un montante al fegato dell’avversario che segna la fine del match per kot.
Squalifica  —   Il medio salentino Andrea Manco vince per squalifica: dopo il terzo richiamo (2 nel secondo round) inflitto dall’arbitro al lituano Artiom Karasev: troppe testate ed il match viene interrotto automaticamente al terzo, col pugliese sanguinante e arrabbiato ma ben disposto ad ingaggiare la battaglia per allungare l’imbattibilità a 5 match.

Risultati  —  Medi: Manco (5-0-1, kg 73) b. Karasev (Lit, 2-5, kg 73,0) squal. 3 (1’15”); Spada (37-4, kg 74,0) b. Szekeres (Ung, 13-25, kg 73,0) kot5 (1’51”); superwelter: Della Rosa (32-1, kg 70,7) b. Sakara (Let, 13-29, kg 69,1) kot 5 (1’44”)
Supermedi (camp. Europeo vacante, 12 t.): Mouhamed Ali Ndiaye (23-1, kg. 75.3) c. Christhoper Rebrasse (Fra, 20-2-2, kg 75,6) pari; arbitro: Langos (Ger); giudici: Palomo (Spa) 114-114, Vazquez Marcos (Spa) 115-114, Perajoki (Fin) 111-118.
Superleggeri (camp. Europeo, vacante, 12 t.): Michele Di Rocco (34-1-1, kg 63.5) b. Lenny Daws (Gb, 25-2-2, kg 63,1) p.12; arbitro: Palomo (Spa); giudici: Vazquez Marcos (Spa) 116-112, Langos (Ger) 115-113, Perajoki (Fin) 115-113.

 

fonte:gazzetta.it

Stefano Arcobelli

 

pronti per la battaglia europea di brindisi

8 giu , 2013   //   news  //  Com - 0

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Il PalaPentassuglia difatti, è pronto per accendere i riflettori ed illuminare una serata che si preannuncia emozionante e tutta da saguire rigorosamente dal vivo, grazie sopruttutto ai due titoli europei messi in palio e attualmente ancora vacanti: la cintura di Campione d’Europa Pesi Superleggeri e quella di Campione d’Europa Pesi Supermedi.

Nelle sale di Palazzo Nervegna – sede dell’Assise comunale di Brindisi – è staato ospitato il confronto tra i principali protagonisti dell’evento e gli organi d’informazione. La prestigiosa kermesse, ideata per volontà della società professionistica milanese OPI 2000 e sostenuta dalla Boxe Iaia di Brindisi e dall’Amministrazione Comunale di Brindisi.

A presenziare durante la conferenza stampa, il massimo responsabile della OPI 2000 Salvatore Cherchi, il vicesindaco di Brindisi Vincenzo Ecclesie, il presidente del Consiglio comunale Luciano Loiacono, l’assessore allo sport del Comune di Brindisi Antonio Giunta, il delegato provinciale del Coni Nicola Cainazzo, il tecnico della Boxe Iaia Carmine Iaia e il vicepresidente del Comitato Regionale FPI Puglia-Basilicata Sandro Turco. Attesi, ovviamente, soprattutto i quattro sfidanti alle due rispettive cinture europee: l’italiano Michele Di Rocco e l’inglese Lenny Daws, per il vacante titolo Europeo dei Pesi Superleggeri); mentre l’italo-senegalese Mouhamed Ali Ndiaye e il francese Christopher Rebrasse, per il vacante titolo Europeo dei pesi supermedi; tutti accompagnati dai rispettivi tecnici.

A prendere per primo la parola è stato l’assessore Giunta: «Sono felicissimo di ospitare questo evento esordisce Giunta – e soprattutto per aver potuto conoscere una persona davvero speciale: Salvatore Cherchi, con il quale impreziosiremo anche il calendario degli eventi del prossimo anno, considerato che Brindisi sarà città europea dello sport 2014». I principali applausi sono stati riservati proprio per Cherchi: «Ringrazio tutti coloro i quali hanno fortemente creduto in questo progetto – commenta Cherchi – posso solo dirvi che siamo all’inizio. Oramai mi sento un brindisino d’adozione e ho in programma alcune cose molto interessanti e al contempo prestigiose: per ora mi limito a promettere che ritorneremo nel prossimo mese di ottobre e ad affermare che l’organizzazione di questo genere di eventi sono certamente un investimento sotto molteplici aspetti».

Anche i quattro sfidanti al titolo europeo sono intervenuti all’incontro. «Conosco bene il valore del mio avversario (Ndiaye, ndr) ma cercherò di essere all’altezza dell’evento – commenta il francese Christopher Rebrasse – Per quanto mi riguarda devo imparare ancora tanto e ho voglia di fare bene». A seguire è intervenuto l’inglese Lenny Daws: «Ho lavorato bene e sono pronto – spiega Daws – Sono consapevole di affrontare un avversario (Di Rocco, ndr) estremamente motivato e dagli elevati spessori tecnici». A questo punto la parola è passata ai due pugili italiani: «Sono pronto e porterò con me sul ring soprattutto gli ultimi sei mesi di preparazione – spiega Di Rocco – Ho solo voglia di conquistare il titolo europeo e certificare il mio ottimo stato di forma. Di certo mi aspetto il calore delgrande pubblico». A concludere è stato l’italo-senegalese Mouhamed “The Power” Ali Ndiaye: «Conservo il massimo rispetto per il mio avversario (Rebrasse, ndr) – spiega Ndiaye – ma la mia forza e l’aiuto di Dio, dovranno condurmi oramai dritto al titolo mondiale; e per il raggiungimento di questo traguardo dovrò dapprima vincere sabato. Ringrazio tutti a cominciare dal mio manager e il mio staff tecnico».

 

CAMPIONATO EUROPEO PESI SUPERMEDI – 12 ROUNDS

Mouhamed Ali Ndiaye 75,300 kg
Christopher Rebrasse 75,600 kg

 

CAMPIONATO EUROPEO PESI SUPERLEGGERI – 12 ROUNDS

Michele Di Rocco 63,500 kg
Lenny Daws 63,100 kg


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